Le otto dinamiche
Poiché le basi su cui si fonda Scientology abbracciano tutti gli aspetti dell’esistenza, alcuni dei suoi principi chiave sono ampiamente utilizzabili per migliorare qualsiasi condizione. Gli Scientologist si servono di questi principi nella vita di tutti i giorni e il loro impiego spesso determina la differenza tra il successo e il fallimento. Questi principi in se stessi chiariscono inoltre ciò che, così di frequente, lascia perplessi e confusi.
Potreste immaginare, ad esempio, che se la vita fosse suddivisa con precisione, le sue molteplici attività, spesso confuse e offuscate, potrebbero d’un tratto assumere una nuova limpidezza? E potreste immaginare che tutte le attività che fanno parte della variegata esistenza di una persona potrebbero non solo essere comprese, ma anche armonizzate tra di loro?
Tutto ciò è reso possibile da Scientology che ha delineato le otto dinamiche.
L’imperativo fondamentale “Sopravvivi!”, a cui ogni forma di vita obbedisce, è stato suddiviso in otto settori, di modo che ciascun aspetto della vita possa essere compreso e ispezionato più facilmente. Questi otto settori sono definiti le otto dinamiche (dinamica significa spinta, impulso, stimolo). L. Ron Hubbard aveva già osservato e delineato le prime quattro di queste dinamiche in Dianetics. Quando in seguito la sua ricerca lo condusse nel regno di Scientology, egli fu in grado di sviluppare queste prime quattro dinamiche e d’individuare le altre quattro.
Attraverso Scientology, si diventa consapevoli che la propria vita e la propria influenza si estendono molto al di là di se stessi e che la propria partecipazione deve riconoscersi in uno spettro più ampio. Questo diventa possibile una volta che si è compresa ciascuna delle dinamiche e il rapporto che esse hanno una con l’altra. Questo permette di accrescere la propria sopravvivenza in ciascuna di esse.
La prima dinamica è quella del SÉ, cioè lo sforzo di sopravvivere in quanto individui e di essere un individuo. Comprende sia il corpo sia la mente di una persona e corrisponde alla spinta di ottenere per se stessi il più alto livello di sopravvivenza possibile, il più a lungo possibile. Di questa dinamica fa parte l’individuo e quel che egli possiede in prima persona. Ne sono invece esclusi tutti gli altri. È l’impulso a sopravvivere in quanto se stessi. Ci troviamo di fronte all’individualità espressa nel modo più ampio.
La seconda dinamica è quella della CREATIVITÀ intesa come realizzazione di qualcosa per il futuro. La seconda dinamica comprende qualsiasi aspetto della creatività. Di essa fanno parte l’unità familiare, la cura e l’educazione dei figli, e tutto quanto può rientrare nella sfera delle attività familiari. Incidentalmente ne fa parte il sesso, inteso come meccanismo per stimolare la sopravvivenza futura.
La terza dinamica è la SOPRAVVIVENZA DEL GRUPPO, ed è la spinta a sopravvivere come gruppo attraverso un gruppo d’individui. È sopravvivenza di gruppo, visto che quest’ultimo è incline ad assumere una vita e un’esistenza proprie. Per gruppo si può intendere una comunità, una cerchia di amici, un’azienda, un’associazione, una regione, una nazione, una razza, insomma qualsiasi tipo di gruppo. Indipendentemente da quanto grande sia il gruppo in questione, esso sta cercando di sopravvivere come gruppo.
La quarta dinamica è la SPECIE. La quarta dinamica dell’uomo è la specie umana. È la spinta in direzione della sopravvivenza attraverso l’umanità nel suo complesso e in quanto genere umano. Considerando la nazionalità americana come una terza dinamica per gli americani, l’insieme di tutte le nazionalità del mondo diventerebbe la quarta dinamica. Uomini e donne, per la sola ragione di esserlo, cercano tutti di sopravvivere in quanto uomini e in quanto donne e a favore degli uomini e delle donne.
La quinta dinamica è quella delle FORME DI VITA. È la spinta a sopravvivere in quanto forma vivente e con l’aiuto delle altre forme viventi come gli animali, gli uccelli, gli insetti, i pesci e la vegetazione. Include qualsiasi cosa sia direttamente e intimamente motivata dalla vita, l’intero regno animale e vegetale. È la spinta a far sopravvivere qualsiasi forma di vita. È l’interesse verso la vita stessa.
La sesta dinamica corrisponde all’UNIVERSO FISICO che è composto di quattro elementi: materia, energia, spazio e tempo. La sesta dinamica rappresenta l’impulso a sopravvivere dell’universo fisico, attraverso l’universo fisico medesimo oppure con il suo aiuto e quello degli elementi che lo compongono.
La settima dinamica è la DINAMICA SPIRITUALE, la spinta a sopravvivere come esseri spirituali o la spinta che la vita stessa ha verso la sopravvivenza. Nella settima dinamica rientra tutto ciò che è spirituale, che abbia o meno un’identità. Essa comprende il proprio modo di essere, la capacità di creare, l’abilità di causare sopravvivenza o di sopravvivere, la capacità di distruggere o di far finta di essere distrutti. Sempre di questa dinamica fanno parte idee e concetti e il desiderio di sopravvivere attraverso di essi. La settima dinamica è la sorgente della vita ed è disgiunta dall’universo fisico. Vi è dunque un impulso a sopravvivere, messo in atto dalla fonte vitale stessa.
L’ottava dinamica è la spinta a esistere in quanto INFINITO. Comunemente viene anche chiamata Dio, l’Essere Supremo, o Creatore, ma è corretto definirla quale infinito, poiché in sé comprende tutto. E questo è il motivo per cui, secondo L. Ron Hubbard, “soltanto quando la settima dinamica viene raggiunta completamente, si scoprirà la vera ottava dinamica”.
Il semplice fatto di delineare queste dinamiche porta ordine e chiarezza nell’esistenza. Ciascuno può osservarle in relazione alla propria vita, individuare se una o più dinamiche necessitino di un miglioramento e, attraverso Scientology, ricondurle a una maggiore armonia.


