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La Scala del tono

La Scala del tono emozionale costituisce un ulteriore strumento derivato dal corpo principale di Scientology e usato comunemente nella vita quotidiana. Codificata grazie a innumerevoli ore di test e di approfondite osservazioni, la Scala del tono traccia le emozioni secondo un’esatta sequenza ascendente o discendente. Prima che L. Ron Hubbard esaminasse questa materia, le emozioni erano un qualcosa che ci faceva stare bene o male, ma che non veniva mai compreso appieno.

Avete mai provato, con qualche parola carina, a risollevare il morale di una persona addolorata per un lutto? In genere non si fa altro che provocare una nuova cascata di lacrime.

Oppure vi è mai capitato d’imbattervi in qualcuno che, al di là di quel che gli succede intorno, rimane in uno stato di apatia cronica? Apparentemente è in buona salute, ha una famiglia che gli vuole bene e un lavoro invidiabile, eppure non c’è niente che lo faccia cambiare. La persona, semplicemente, non è interessata.

La Scala del tono spiega con precisione perché le persone si comportano così, indicando il modo migliore di comunicare con loro e come aiutarle.

Uno può individuare se stesso e gli altri su questa Scala del tono e di conseguenza sapere come risalire, usando Scientology, verso i toni più alti, dove diventa palese il miglioramento del modo di essere, delle abilità, della stima di se stessi, dell’onestà, del benessere, della felicità e di qualunque altra condizione si consideri desiderabile.

In Scientology si trova una descrizione dettagliata di questi livelli emozionali. Tuttavia, la versione semplificata che ne diamo qui di seguito, serve a mostrare le diverse emozioni e la loro relativa posizione sulla scala:

40,0 Serenità di essere
30,0 Postulati
22,0 Giochi
20,0 Azione
8,0 Ilarità
6,0 Estetica
4,0 Entusiasmo
3,5 Allegria
3,3 Forte interesse
3,0 Conservatorismo
2,9 Leggero interesse
2,8 Soddisfatto
2,6 Disinteressato
2,5 Noia
2,4 Monotonia
2,0 Antagonismo
1,9 Ostilità
1,8 Dolore
1,5 Collera
1,4 Odio
1,3 Risentimento
1,2 Nessuna compassione
1,15 Risentimento inespresso
1,1 Ostilità nascosta
1,02 Ansia
1,0 Paura
0,98 Disperazione
0,96 Terrore
0,94 Intontimento
0,9 Compassione
0,8 Propiziazione
0,5 Afflizione
0,375 Fare ammenda
0,3 Indegno
0,2 Autodegradazione
0,1 Vittima
0,07 Senza speranza
0,05 Apatia
0,03 Inutile
0,01 Morente
0,0 Morte del corpo


Conoscendo il livello di un individuo sulla scala, è possibile determinare in buona misura i suoi atteggiamenti, il suo comportamento e il suo potenziale di sopravvivenza.

Quando un uomo è quasi morto, si può dire che si trova in uno stato di apatia cronica e che si comporterà in certi modi specifici. Sulla Scala del tono questo livello equivale a 0,05.

Un individuo sempre triste a causa di ciò che ha perduto è in afflizione e, anche in questo caso, si comporterà in maniera prevedibile. Sul grafico questo punto si colloca a 0,5.

La persona in preda alla paura non è ancora scesa al livello di afflizione, tuttavia si rende conto di una minaccia di perdita imminente oppure è cronicamente su questo livello a causa di perdite del passato: questo è il livello 1,0 della scala.

Poco al di sopra della paura, le perdite passate o imminenti generano un’ostilità che tuttavia la persona non ha il coraggio di esprimere, perciò l’ostilità continua celatamente il suo corso. Questo è il livello 1,1, ostilità nascosta.

L’individuo che lotta contro una minaccia di perdita si trova in uno stato di collera e manifesta un comportamento prevedibile. Si trova a 1,5.

Chi solo sospetta il sopraggiungere di una perdita o si è stabilizzato su tale livello, mostra un risentimento palese. Egli si trova al livello 2,0 della scala, quello dell’antagonismo.

Al di sopra dell’antagonismo, la situazione di una persona non è così buona da farla sentire entusiasta, ma nemmeno tanto brutta da farla risentire. Non è riuscita a raggiungere alcune delle mete che si era prefissa e al momento non riesce a formularne di nuove. Si può dire che sia al livello di noia, cioè al punto 2,5 della Scala del tono.

Al livello 3,0, pur riuscendo a conseguire i propri obiettivi, la persona mantiene, nei confronti della vita, un atteggiamento conservativo, cauto.

A 4,0 l’individuo è entusiasta, felice e vitale.

Pochissime persone sono per natura al livello 4,0 della Scala del tono. La media, ad essere magnanimi, probabilmente è intorno al livello 2,8.

La Scala del tono presenta un aspetto cronico e un aspetto acuto. Una persona può essere fatta scendere per dieci minuti a uno dei livelli bassi della scala e dopo tornare di nuovo in alto, oppure scendere per dieci anni e non risalire più.

Un uomo che ha subito troppe perdite e sofferto troppo dolore, tende a stabilizzarsi su uno dei gradini inferiori della scala e, a parte qualche lieve fluttuazione, a restarci. Il suo comportamento normale sarà di conseguenza quello relativo a quel particolare livello della Scala del tono.

Una delle cose più semplici da sapere in merito a questa scala è che la gente trova difficile rispondere a una comunicazione che sia troppo in alto rispetto al livello in cui è bloccata. Se cercate di aiutare qualcuno che si trova in apatia parlandogli dal livello di entusiasmo, probabilmente non otterrete un gran che. Il divario tra i due estremi non è facilmente colmabile, a meno che non comprendiate la Scala del tono.

Una volta conosciuta, la potreste usare per stabilire quale emozione si trovi mezzo tono o un tono intero al di sopra di quella della persona con cui avete a che fare e, quindi, comunicando con lei da quel livello di tono, permetterle di salire verso toni più alti. Risalendo gradualmente la scala, è possibile aiutare qualcuno a venire fuori da una condizione fissa, restituendogli una prospettiva più felice e vitale.

La Scala del tono è di enorme valore nella vita e nei rapporti umani. Le accurate ricerche sul comportamento umano condotte da L. Ron Hubbard e la totalità del lavoro da lui svolto in questo settore, forniscono una descrizione accurata degli atteggiamenti e della condotta degli altri. Sapendo in quale punto della scala una persona si trova, è possibile prevederne le azioni con precisione. Conoscere la Scala del tono significa possedere una maggiore comprensione dei propri simili, prima d’ora inimmaginabile. È una vera tecnologia per aiutare gli altri a migliorare le loro condizioni.

 
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